mercoledì 15 giugno 2011

Domenica 12 Giugno 2011

Non potevo non parlare dell'Ironman 70.3 di domenica scorsa. E, per di più tenutosi nella mia città! Sono stato, purtroppo, solo spettatore di questa affascinante ed epica gara di endurance. Il mio "difettoso" ginocchio non mi ha permesso di partecipare e, così, ho potuto solo guardare e osservare la fatica e la forza di tutti i partecipanti. Dal primo all'ultimo! E' stata comunque una emozione davvero intensa.
All'inizio ero, in realtà, molto deluso perché sono ormai cinque mesi che non posso allenarmi come si deve né, tantomeno, partecipare a gare e, vedere tutte quelle persone, in fibrillazione per la gara, i preparativi, l'attesa dello starter e tutto il resto mi avevano riacutizzato il dolore. Poi, però l'intensità, lo sforzo e la determinazione di quegli atleti mi hanno "rimesso i sentimenti"!
L'anno prossimo, il 10.6.2012, ci sarà la seconda edizione. Non sono certo di poter partecipare ma, sicuramente, farò di tutto per esserci!!!!!!!!!

mercoledì 8 giugno 2011





Non aver timore qualsiasi cosa accada: in questo risiedono le radici della felicità.
Progredire senza temere quello che la vita ci serba: questo è lo spirito, la determinazione che porta alla vittoria umana.
Se cediamo alle critiche meschine e alla calunnia, se temiamo le pressioni e le persecuzioni,non avanzeremo mai né creeremo qualcosa che abbia un valore infinito.





Guardare gli eventi e le situazioni in una luce positiva è importante.


La forza, la saggezza e la gioia che accompagnano un simile atteggiamento portano alla felicità.



Guardare le cose con ottimismo o benevolenza non significa essere stupidamente ingenui e permettere agli altri di approfittare della nostra buona disposizione d'animo.



Significa avere la saggezza e l'intuizione di muovere le cose in direzione positiva, considerandone l'aspetto migliore pur rimanendo concentrati sulla realtà.



L’autostima non può essere costruita dall’oggi al domani. Ogni cosa ha bisogno di tempo.Se continuerai a fare sforzi coraggiosi giorno dopo giorno, alla fine aquisterai fiducia.



Daisaku Ikeda





(tratto da Wikipedia - l'Enciclopedia libera: Daisaku ikeda (池田大作 いけだ だいさ) è un insegnante buddhista giapponese e terzo ed attuale presidente della Soka Gakkai International)

giovedì 19 maggio 2011

Ci sono persone che sanno tutto e purtroppo è tutto quello che sanno.
Oscar Wilde

venerdì 8 aprile 2011

GIUSTIZIA



sabato, 29 gennaio 2011

Lettera al dottor Nicola Proto, Pubblico Ministero


Caro dott. Nicola Proto, Sono passati ormai 5 anni da quando sono stata costretta a fare la sua conoscenza. Oggi il film documentario sulla morte di mio figlio viene visto in tutta Italia e tutti sanno come e’ morto Federico. La giustizia non e’ per la gente comune come me. E’ fatta per coloro che hanno soldi e potere per non farsi calpestare da un meccanismo cinico e spesso sordo al dolore delle vittime dei crimini nel quale lo Stato spesso le lascia sole e private della loro dignità. Per resistere occorre solo la disperata determinazione di coloro che sono disposti a sacrificare tutto, risparmi energie ed affetti, per restituire l’unica cosa che purtroppo spesso rimane loro: la dignità del loro caro che non c’è più . Ora la mia esperienza mi porta a viaggiare per tutta Italia in un itinerario di dolore sempre uguale al mio. Ed e’ proprio in questo mio viaggiare che ho capito l’importanza di ciò’ che un tempo davo per scontato ma che scontato proprio non e’: avere un pm bravo onesto e determinato a raggiungere la verità anche contro un ambiente ostile. E questo solo per amore di Giustizia. Senza nulla voler ricevere in cambio se non la consapevolezza di aver fatto il proprio dovere. Un magistrato così, ora lo so, e’ merce veramente rara. Purtroppo . Noi le possiamo soltanto dire grazie, ma e’ un grazie speciale perché viene dal cuore di una madre alla quale e’ stato portato via quanto di più prezioso possa avere: Il proprio figlio. Grazie. Patrizia


Tratto da http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/



venerdì 25 marzo 2011

LA VITA

HOMO FABER FORTUNAE SUAE

martedì 8 febbraio 2011

Paure e Aspettative


La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.
Nelson Mandela
(la vignetta è tratta dal sito www.unavignettadipv.it)
(* Nelson Rolihlahla Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918) è un politico sudafricano, primo Presidente nero del Sudafrica dopo la fine dell'apartheid, e Premio Nobel per la Pace nel 1993 assieme a Frederik Willem de Klerk - Wikipedia)

mercoledì 2 febbraio 2011

sopportare...ancora...cambiare


Spesso, durante la nostra giornata, ci ritroviamo a dover sopportare i mille discorsi insulsi di persone che ci circondano e di cui vorremmo fare a meno.
Purtroppo non sempre c'è una via d'uscita veloce e indolore, diciamo così.
Poi mi imbatto in questa frase:

"L'uomo fa molto di più di ciò che può o deve sopportare. E così finisce col credere di poter sopportare qualunque cosa. E questo. E questo è il terribile. Che possa sopportare qualunque cosa." William Faulkner**, Luce d'agosto, 1932

e porca zozza.... si ritorna alla realtà...

così vi pongo una domanda: noi, fortunati esseri umani, nati in una parte del globo terrestre in cui non bisogna spaccarsi la testa per sapere come sfamare i propri figli o come combattere contro malattie terribili , non ci facciamo spesso troppi stupidi problemi?

Non cerchiamo soluzioni in luoghi nascosti, quando la soluzione sarebbe quella più semplice?

Ari-porca zozza!






* (la vignetta è tratta dal mitico blog di http://www.unavignettadipv.it/public/blog/)

** (William Cuthbert Faulkner (New Albany, 25 settembre 1897Oxford, 6 luglio 1962) è stato uno sceneggiatore e drammaturgo statunitense, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1949 e considerato uno dei più importanti romanzieri statunitensi, autore di opere spesso provocatorie e complesse).